Associazione di Promozione Sociale

Articoli di Rossella Dilaidini

Il Bello Senza Limiti 2018

IL BELLO SENZA LIMITI

Domenica 11 novembre 2018, dalle ore 15:30
Area Spettacoli – Sala Filatura-Ex Jutificio a Piazzola sul Brenta

SFILATA di MODA e SPETTACOLO

Hanno voluto far sapere a tutti che ci sono anche loro. Che sono attivi e che, nonostante la loro disabilità, hanno delle idee, le sanno pianificare e lo scorso 11 novembre dalle 15,30, in occasione dell’Antica Fiera di San Martino a Piazzola sul Brenta, nella Sala della Filatura (ex Jutificio), ci hanno dimostrato cosa sanno fare, presentando una sfilata di moda, dal titolo: “Il Bello Senza Limiti“.

Ketty Zecchin, la presidente dell’Associazione di promozione sociale CreAttivaMente Abili, con l’aiuto di numerosi volontari, tra cui la consulente per la comunicazione Marta Marangoni, ha organizzato una sfilata di atleti normodotati e disabili che, ci racconta Ketty <<hanno l’esigenza di dimostrare che la loro condizione è esattamente la stessa: sono esseri umani, con le loro potenzialità. Abbiamo scelto “la sfilata di moda” – incalza – proprio perché, nel luogo comune, è un momento dedicato alla Bello: esteriore, di facciata, che vede passerelle attraversate da modelle e modelli bellissimi e dai corpi perfetti. Invece, l’ho capito solo da quando mi sono trovata seduta su questa carrozzina, il bello è qualcosa di più: non ha limiti, appunto e non si perpepisce solamente con la vista! >>.

In passerella Ruggero Vilnai, presidente del comitato italiano Paralimpico del Veneto e numerosi atleti, tra cui: Francesco Bettella, attuale campione di nuoto paralimpico con 2 ori ai mondiali; Giulia Ruffato, giovane fisioterapista colpita da un’ischemia midollare spontanea, e Annalisa Baraldo, malata da un anno di sclerosi multipla, corrono in handbike e bicicletta, conquistando numerose medaglie, con l’asd Admil Sport Italia e grazie ad Obbiettivo 3, associazione fondata da Alex Zanardi per favorire l’inclusione sportiva dei disabili, potrebbero partecipare alle prossime olimpiadi di Tokio del 2020.

Presenti anche Asia Pellizzari, giovane campionessa di tiro con l’arco e gli atleti di Orange bowl, Elia Vettore e Claudia Targa, che a Olbia, lo scorso mese di ottobre con la Nazionale a squadre, si sono classificati terzi, aggiudicandosi una bellissima medaglia di bronzo.

Tra le atlete normodotate, hanno sfilato: Elena Vallortigara che a Londra ha superato la Simeoni, saltando 2.02 metri; Ottavia Cestonaro, triplista, lunghista e multiplista italiana. Nel salto triplo è stata vicecampionessa ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona nel 2018 (esordio in Nazionale assoluta), campionessa agli Europei juniores di Rieti 2013 e due volte medagliata ai Mediterranei under 23 (argento a Tunisi 2016 e bronzo ad Aubagne 2014); ha vinto inoltre 4 titoli italiani assoluti e 31 nazionali giovanili in 8 specialità diverse. Detiene 6 record italiani giovanili.

C’è stata la pesista Chiara Rosa, vincitrice di venti titoli assoluti 12 outdoor e 8 indoor, un bronzo agli Europei di Helsinki 2012 e 19 medaglie in rassegne internazionali.

Ha vinto anche 5 titoli nazionali universitari e 12 titoli italiani giovanili.

Anche Elena Vallortigara, altista che vanta 7 titoli italiani giovanili di cui uno anche nelle prove multiple, due medaglie di bronzo internazionali giovanili ai Mondiali juniores e allievi. Per 5 volte è stata campionessa italiana, 4 agli assoluti ed una agli universitari.

Margherita Zuecco, infine, giovanissima velocista, tesserata con Atl.Vicentina si presenterà in veste di campionessa juniores in carica dei 100 m.

Lo sport è per gli associati di Creattivamente abili (e non solo) importantissimo per l’inclusione dei disabili, ma anche, più in generale, per fortificare le relazioni a tutti i livelli e per questo collaborano attivamente con il CIP, il CONI e Anmil Sport Italia.

Tra le tante sorprese, ci sono stati anche i cagnolini disabili di “Carrellini del Mago” di Postiona (TV e del Rifugio San Francesco di Presina, frazione di Piazzola sul Brenta(PD per sensibilizzare ulteriormente l’inclusione e condividere l’importanza di questi animali per molte persone e molte realtà (cani guida, cani da soccorso, pet terapy per bambini disabili, per carcerati, per ludopatici, eccetera. L’associazione “Solo per il Bene” di Oderzo ha presentato il progetto “La luce di Ettore” , mirante a formare dei volontari disponibili ad aiutare tutti quelli che, loro malgrado, devono elaborare un lutto, sia che riguardi congiunti che animali, con i quali, spesso, si instaura un rapporto simbiotico.

Sul palco anche gli organizzatori dello spettacolo: a cominciare dai volontari del Comitato Melograno, del quale CreAttivaMente Abili fa parte; di Daniele Furlan dell’associazione “La Colonna” e di Cristiano Viotto dell’associazione “Solo per il Bene”. Fondamentale il contributo dell’Infortunistica Euroveneta e dei negozi d’abbigliamento, Rosso Porpora e Fashion Code di Camisano Vicentino; Grespi di Mestrino; Westerntrail, Baby Love e Ottica Frizzarin di Piazzola sul Brenta; di Luigi Checchin, ideatore e presidente di Aperyshow e titolare di Baufiber Visionhair e di Gabriella Marin, stilista di abiti eco, conosciuta e apprezzata da Michelle Obama.

La direzione dello spettacolo è stata affidata a Domenico Barbieri, sostenitore di Creattivamente Abili, mentre tra tra la tanta buona musica, si segnala il gruppo The Sing, di Camposampiero, formato da 35 strepitosi ragazzi dai 5 ai 12 anni.

È stato presentato anche l’esoscheletro, ovvero una innovativa protesi compensatrice dei danni provocati da eventi traumatici, malattie degenerative e neoplasie, che è stato presentato da Orthomedica e dal Centro Medico Serena di Padova. Ad indossare questo innovativo ausilio, Eleonora Delnevo, atleta paraplegica dopo essere precipitata da una parete di roccia in Trentino nel 2015.

È doveroso ringraziare: tutti i volontari associati, le imprese partner, i collaboratori, la famiglia di Ketty, la Proloco di Piazzola e tutti gli amici che corrono ogni volta che c’è bisogno.

 Rossella Delaidini

Osservare gli altri

Osservate gli altri

di Rossella Dilaidini

<<Siete giovani e avete una vita intera davanti. Osservate gli altri. Poi guardatevi dentro e cercate di capire qual è la vostra passione vera. Se ci credete veramente e se non vi spaventa “mettervi in gioco”, ce la potete fare a realizzarvi, lavorando intensamente, giorno dopo giorno, cominciando dallo studio>>.

Alex Zanardi, campione Paralimpico di Handbike, con queste parole, una volta tanto supportate dal “posso parlare perché io ce l’ho fatta”, ha letteralmente infiammato gli animi dei giovani studenti del liceo sportivo dell’Istituto Dante Alighieri e dell’Istituto Parini di Mestre che l’hanno invitato nell’aula magna del Dante a raccontare della sua esperienza, straordinaria, di vita.

Pilota di Formula 1, Tre e Tremila, Alex Zanardi, dopo aver vinto due campionati Indycar nel 1997 e ’98, è rimasto vittima, nel 2001, di un gravissimo incidente che gli ha procurato un coma di otto giorni e l’amputazione di entrambe le gambe. <<Considerarsi “finito” sarebbe stata la cosa più semplice – commenta – invece, mi sono domandato come avrei potuto reimpostare la mia vita, senza le gambe>>.

Determinante è stato il difficile periodo di riabilitazione, nel quale ha imparato a guardare alla vita con occhi diversi e a non dare tutto per scontato. Dal godere dei piccoli successi quotidiani personali al mettersi nei panni degli altri, condividendo le gioie e i dolori di persone con i quali la vita, apparentemente, non era stata generosa.

Dopo quest’esperienza, è diventato, in pratica, “più umano” e ha deciso, semplicemente, di rimettersi in gioco, poiché la sua passione era rimasta intatta: correre.

Sfruttando appieno le sue risorse, è pilota per la BMW con cui ha corso nel campionato WTCC (World tour car championship) ed Endurance e pratica, con enorme successo, il ciclismo per disabili: ha vinto infatti due medaglie d’oro e una d’argento ai giochi paralimpici di Londra, nel 2012 e di Rio, nel 2016.

La recente creazione di una fondazione “Obiettivo 3” ha lo scopo di avviare ragazzi disabili allo sport e magari di “scovarne” tre da allenare, per farli partecipare, nel 2020, ai prossimi giochi paraolimpici di Tokio.

Una lezione di grande coraggio la sua, per tutti e non solo per i nostri ragazzi, giovani potenzialmente ma talvolta troppo “sdraiati”…

Alex Zanardi

Alex Zanardi